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martedì 15 maggio 2012

Cantiamogliene 4!


 

Bruchi, ragni…e grillini!


Il Giro d’Italia ci ha lasciato in una giornata caldissima, un vero e proprio anticipo d’estate, che se da una parte ci ha fatto riassaporare l’aria di vacanza e di mare, dall’altra ci ha ricordato l’esistenza di un’infinita serie di insetti più o meno fastidiosi che i più avranno certamente notato.
Prendiamo spunto da questi animaletti per addentrarci nella nostra giungla politico-musicale.
I Cure di Robert Smith sono certamente fra i gruppi musicali che più spesso hanno fatto riferimento al micro-mondo degli esseri a sei zampe. Prendiamo “The Caterpillar” per esempio.
Si dà del bruco ad una ragazza, carino vero? Beh, potrebbe anche essere un complimento dato che poi, come si sa, dal bruco prende forma la farfalla.
Oppure consideriamo “Lullaby”, lugubre ninna nanna che nel video viene cantata da un Robert Smith immobile nel letto, incapace di reagire dinnanzi all’uomo-ragno che avanza e lo inghiotte.
Inghiottire, una fissazione per l’artista britannico. Nella copertina dell’album “Kiss Me Kiss Me Kiss Me” volle un primo piano di due labbra cariche di rossetto (come le sue sul palco scenico), ma spiegò che ciò non andava inteso semplicemente come la volontà di baciare i suoi fan, piuttosto come il desiderio di ingoiare la gente e farla annegare dentro di sé!
In giro per l’Italia la primavera ha fatto affiorare anche un nuovo “animale” della politica, vissuto fino a poco tempo fa nel sottobosco di alcune elezioni amministrative locali ed ora rinfrancato e saltellante per aver letteralmente inghiottito alcuni vecchi carrozzoni di politicanti giunti finalmente (speriamo) alla frutta!
Stiamo parlando di Grillo e del suo Movimento 5 Stelle. Senza andare troppo lontano: 17,8 % di voti a Jesi (il PdL si è fermato al 6,4 %, la Lega è scomparsa), 12 % a Civitanova Marche (PdL a 15, PD a 18, UDC a 2,5), 13,3 % a Tolentino!
Non ci si può nascondere: il Movimento 5 Stelle è una realtà. Che va di pari passo con il reale malcontento della gente verso la politica (a Civitanova l'astensionismo ha sfiorato il 40%) e soprattutto verso i partiti. Mentre le liste civiche, a conferma di ciò, hanno ottenuto sia nella nostra Provincia che nel resto d'Italia risultati più che confortanti, spesso in crescita. E' ora che i politici, quelli delle segreterie, ne tengano conto e si interroghino anche sui motivi di questi fenomeni.
Noi di Su la Testa riteniamo che molti valori che contraddistinguono il Movimento 5 Stelle siano condivisibili, ma devono tramutarsi in proposte concrete e concretizzabili, in critiche costruttive.
Come siamo consci dell'avversità dei grillini nei confronti di qualsiasi accordo elettorale, mentre noi nel 2009 abbiamo intrapreso una via diversa, per fare in modo di raggiungere gli obiettivi per i recanatesi che ci eravamo posti nel nostro programma. E dando una letta al nostro blog ci si può fare un’idea di quanti progetti siamo riusciti effettivamente a concretizzare.
La vera sfida per i grillini insomma è quella di portare a termine almeno qualcuno dei loro propositi ed uscire dal tunnel del “far chiasso in stile padano (o ex padano)”.
Per il resto non ci dispiace che i grossi partiti della seconda repubblica (PdL, Lega, ecc.), stiano facendo la fine di Robert Smith nel video di “Lullaby": immobili sul letto di morte si fanno inghiottire dal ragno…pardon, dal Grillo!

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La settimana scorsa: Bicycle Race a Recanati

martedì 8 maggio 2012

Cantiamogliene 4!


 

Bicycle Race a Recanati


Sabato 12 maggio il Giro d’Italia partirà da Recanati, cosa che non accadeva da 30 anni!
Il passaggio di corse ciclistiche di questo tipo rappresenta una vetrina importante per la città, che viene ripresa da ogni suo angolo e trasmessa in tv, ed una ventata di allegria con tutto il contorno di spettacoli, sponsor e attenzioni mediatiche.
È un evento capace di coinvolgere molta più gente di quella che di solito segue le corse, anche persone famose e abituate a ben altro tipo di emozioni. Prendiamo Freddie Mercury per esempio.
Nel 1978 i Queen sono negli studi di registrazione di Nizza, quando sotto i loro occhi sfreccia il serpentone di ciclisti del Tour de France.
Di lì a poco ecco che dalla penna del cantante nasce “Bicycle Race”, canzone che uscirà come singolo insieme a “Fat Bottomed Girls” (scritta dal chitarrista Brian May) nell’ottobre dello stesso anno.
Per la promozione, i Queen si inventano una gara ciclistica un tantino particolare.
È una gara al femminile, le concorrenti sono 65 e si danno battaglia allo stadio di Wimbledon. Qual è la cosa strana? Sono tutte modelle selezionate tramite agenzie e corrono completamente nude.
Spezzoni della gara vengono ripresi per il video della canzone, la vincitrice finisce in copertina con una bella foto da dietro.
La cosa suscita immediatamente delle proteste, tanto che alla ragazza nelle edizioni successive verranno applicate delle mutandine modificando artatamente l’immagine originale.
Chissà se pure a Recanati qualche artista locale avrà illuminazioni dalla manifestazione ciclistica?
Per ora ci godiamo la gara e il suo contorno. Anzi ci teniamo a dare visibilità alla Notte Rosa, prevista per la sera di venerdì 11 maggio, evento di tradizione ormai consolidata che fu fortemente voluto da Su la Testa a suo tempo.
La prima edizione, quella del 2009, venne organizzata nel giro di pochi giorni, quelli immediatamente successivi al ballottaggio che decretò il nuovo sindaco.
E venne organizzata senza una lira, la spesa complessiva non superò i 200 euro, giusto per l’allaccio alla corrente elettrica!
I ragazzi di Su la Testa passarono su e giù per le vie del centro ad apporre gli addobbi e trasformare le luci da bianche a rosa, incontrando perfino alcune resistenze!
Il successo della prima manifestazione rappresentò l’esplosione di una città che aveva voglia di vivere e che per troppo tempo era stata abbandonata ad un inesorabile declino.
Fa male vedere oggi chi critica le manifestazioni che hanno ridato smalto e vitalità alla nostra Recanati, ma siamo convinti che la miglior risposta sia ancora una volta scendere per strada e vivere la città godendosi la festa!
Buon Giro d’Italia e buona Notte Rosa a tutti!

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mercoledì 2 maggio 2012

Cantiamogliene 4!


The winner takes it all…ma non se tra i losers c’è l’UDC

Agnetha e Bjorn erano una delle due coppie che formavano gli ABBA (gli altri due si chiamavano Benny e Anni-Frid, per cui l’acronimo altro non rappresenta se non le iniziali dei nomi dei quattro componenti), ma nel 1980 decisero di divorziare.
Bjorn, pur consapevole che una simile decisione non avrebbe scaturito né vincitori né vinti, considerati anche i due figli in ballo, scrisse una canzone malinconica, dal titolo “The winner takes it all” (“Chi vince prende tutto”), frutto di una serata passata stranamente (per lui) in compagnia di una bottiglia di brandy.
Il testo raccontava ciò che avrebbe voluto dire alla moglie, ma Bjorn volle che a cantarla fosse proprio l’ormai sua ex Agnetha.
Quando c’è di mezzo una competizione, in questo caso amorosa, allo sconfitto non resta che guardare mestamente la vittoria altrui (“the loser standing small beside the victory”), è tutto chiaro e semplice (“it’s simple and it’s plain”) e non c’è motivo di lamentarsi (“why should I complain”).
Anche il gioco delle elezioni dovrebbe funzionare allo stesso modo. Dovrebbe.
Poi c’è l’UDC, ovvero l’eccezione che conferma la regola.
Sconfitti alle elezioni, dopo aver appoggiato il candidato del centro-destra Bartomeoli, si sarebbe profilata per loro una legislatura tra i banchi dell’opposizione.
Strane manovre, però, erano già in atto. Prima l’ex vicesindaco di Corvatta diventa assessore regionale in una giunta di centro-sinistra, ma tranquilli, trattasi di Regione!
Quindi è la volta delle elezioni provinciali, dove il vicepresidente di Capponi diventa addirittura presidente con il centro-sinistra, ma non si preoccupino, trattasi di Provincia!
Infine eccoci qua. Non essendoci un’elezione di mezzo o un modo per rovesciare una maggioranza ben consolidata, è partita la caccia agli esponenti della coalizione vincente per inglobarli nel partito e penetrare così nella giunta comunale.
Detto fatto, ad oggi l’UDC annovera un assessore e due consiglieri, di cui uno è il presidente del consiglio comunale.
Siamo sicuri che, pur rimanendo le stesse persone, non cambino il programma e gli equilibri di questa nuova maggioranza?
Quel che è certo è che noi di Su la Testa preferiamo chi canta una divisione a chi conta di moltiplicarsi!

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La settimana scorsa: Un PdL...Comfortably Numb

martedì 24 aprile 2012

Cantiamogliene 4!


 

Un PdL…Comfortably Numb



Oggi parliamo di mostri sacri della musica, oggi è la volta dei Pink Floyd.
Era il 1977 quando Roger Waters, bassista e paroliere della formazione britannica, si sente male prima di un concerto a Filadelfia. Ha contratto una forma non grave di epatite, ma sul momento bastano un paio di iniezioni per rimetterlo in piedi e mandarlo sul palco.
È una strana esperienza quella di Waters quella sera: stordito, non si rende bene conto di ciò che accade attorno a lui, ma capisce che la gente apprezza lo spettacolo, si diverte, perciò si sente “serenamente stordito” (comfortably numb appunto).
Qualche tempo dopo ascolterà una musica che il compagno chitarrista David Gilmour aveva scritto (con un assolo di chitarra giudicato al 4° posto di tutti i tempi da “Guitar World”) e, sulla base di quell’esperienza, butterà giù il testo di questa straordinaria canzone.
Questa sensazione estraniante, di qualcuno che si sente al tempo stesso tranquillo, ma incapace di comprendere il mondo esterno, assomiglia tanto alla situazione che stanno vivendo i vertici del PdL recanatese.
Vivono una realtà ovattata, fatta di riflessi, passano in Via C. Battisti e vedono una ludoteca: “Ma quella l’abbiamo voluta noi…uh, com’è ridotta male! Ci tengono la banda? Non la venderanno mica?”
Pensieri sconnessi, senza capo né coda, che non si sa da dove sgorghino, nell’inconsapevolezza delle proprie responsabilità su un’immobile costruito talmente a regola d’arte da rappresentare uno dei pochi modelli di ludoteca filtra-pioggia presenti in Europa!
Poi, come nel dormiveglia di un post-anestesia, il dottore dice loro che no, non si vende la ludoteca, che ci piove dentro perché è stata costruita male sotto la loro responsabilità politica, che la banda ci resterà, che non è adatta per i bambini visto il luogo in cui è sita, che ci si dovrebbe spostare anche un ufficio dell’Astea…
Troppe parole in una volta, non ancora ripresisi al 100%, i nostri cari pidiellini capiscono solo quel che gli pare e si aggrappano alle ultime sillabe: ”Ecco cosa si vendono: l’Astea! Però dai, non diteci che la vendita della ludoteca ce la siamo sognata!?!”
E pensare che almeno Waters stava male veramente!

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